mercoledì 6 aprile 2016

PQesclusive: WILSON VIEIRA


Cari lettori, Cari lettori, siamo lieti di potervi far conoscere un disegnatore da record,infatti è stato uno dei pochi artisti brasiliani   a collaborare con la Sergio Bonelli Editore e con l’Astorina, nonché il primo brasiliano capace di realizzare una storia dell’Uomo Ragno per la vecchia Europa, parliamo del geniale Wilson Vieira.
Ci parli della sua formazione
Wilson Viera: È sempre stata artistica, ho studiato all’inizio degli anni 70 presso l’Istituto d’arte Lorenzo de’Medici di Firenze; però venni in Italia per studiare storia e archeologia, ma il destino volle così e sono felice altrettanto, anzi ho scelto veramente quello che volevo fare: fumetti, prima come disegnatore e poi come sceneggiatore.
A quale scuola grafica si ispira o si ispirava
Wilson Vieira: Nessuna in particolare, mi piaceva tantissimo Joe Kubert, soprattutto lo stile classico, mi ha sempre affascinato, con tanti bei dettagli. Devo dirti, che oggi sono soltanto sceneggiatore e scrittore qui in Brasile. È stata una “trasformazione” naturale dalla matita al computer, è stata una realizzazione personale veramente stimolante, in quanto insengnavo un pò di tutto dal disegno fino alla sceneggiatura.
Quale ritiene essere l’elemento caratterizzante del tuo tratto
Wilson Vieira: Facevo qualsiasi disegni, per esempio, ho fatto le prove per Il Piccolo Ranger e identicamente anche per Gamba, ovvero avevo questa facilità, quando disegnavo, di poter affrontare più stili. Penso che sia proprio questo, ovvero l’adattabilità, l’elemento caratterizzante del mio tratto.
Ci parli del sue prime esperienze lavorative
Wilson Vieira: Mi sono formato professionalmente presso lo Studio Staff di IF di Gianni Bono a Genova (1973-1980); ho incominciato proprio dall’inizio a disegnare delle pietre, alberi, poi ho incominciato a disegnare uomini, animali fino a arrivare a disegnare tutta la storia, il fumetto intero. Tutti dello Staff di IF mi hanno aiutato molto, tanto nei disegni come nello scrivere. Ho lasciato molti amici allora, che oggi sono dei bravi disegnatori in Italia. In Italia ho disegnato Il Piccolo Ranger, Diabolik, L’Uomo Ragno e tanti altri personaggi.

E’ stato il primo disegnatore brasiliano che ha collaborato con la Sergio Bonelli Editore 
per il personaggio Il Piccolo Ranger, cosa ricorda di questa esperienza
Wilson Vieira: Un giorno Gianni Bono arrivò in studio chiedendo delle prove per il nostro prossimo lavoro per la Sergio Bonelli Editore, Il Piccolo Ranger. Ho fatto le prove (2 tavole) e sono piaciute e abbiamo, io ed altri disegnatori dello Staff di IF, iniziato ha lavorare per la Bonelli. Considerando che disegnavamo vari personaggi è stato soltanto uno tra i tanti all’epoca. Soltanto oggi ho capito l’importanza di tutto ciò e sono veramente orgoglioso di aver potuto disegnare per la internazionale Sergio Bonelli Editore e quindi di essere stato uno dei suoi autori. Sono Felice, perchè a breve , Gianni Bono tornerà a pubblicare Il Piccolo Ranger per la IF Edizioni.
Che ne pensa di Diabolik
Wilson Vieira: È stato un vero piacere disegnare questo personaggio dark, così importante nel mondo dei fumetti italiani, anche qui sono l’unico disegnatore brasiliano a farlo fino adesso. Ho disegnato 2 episodi per Diabolik e le sue maschere, la bionda Eva Kant e l’implacabile ispettore Ginko, senza dimenticare che come sceneggiatrici c’erano le Giussani.
Ci parli della sua esperienza su Spiderman
Wilson Vieira: Fantastica. Ho disegnato l’albo: Octopus sfida L’Uomo Ragno su testi dell’amico e storico degli fumetti Franco Fossati, che per me è stato un vero onore. Ancora oggi è venduto per i collezionisti, in tutta Italia. Sono anche il primo disegnatore brasiliano a disegnare L’Uomo Ragno per la Europa.
Ci racconta la sua serie Cangaceiros – Homens de Couro
Wilson Vieira: Bè, il primo albo di Cangaceiros – Uomini di Cuoio è stato pubblicato  in Brasile nel’anno 2004, da CLUQ Editrice, dall’amico e giornalista Wagner Augusto, soltanto adesso nel 2012 forse pubblicherò il numero 2. È veramente molto, molto difficile pubblicare qualsiasi cosa  in Brasile, ci sono molti fumetti americani, noi autori brasiliani siamo tutti dei veri guerrieri per questo. Voglio raccontare, secondo la mia visione, la storia di una leggenda brasiliana: Lampiao il Re del Cangaço e degli Cangaceiros. In ogni storia racconto, anche una legenda brasiliana. Il primo numero è stato un successo di critica e lettori, vediamo adesso il numero due: Cangaceiros Uomini di Cuoio – Il Guerriero Fantasma, come andrà e sarà pubblicato da Quadrix Comics Group qui in Brasile dall’amico e editore Alex Magnos con i disegni del fantastico disegnatore brasiliano Anilton Freires.
Ci racconti la sua vita da docente di disegno
Wilson Vieria: È stata una  esperienza veramente molto ricca per me, insegnare ai giovani il disegno è qualcosa di magico, capisci. Un vero scambio di conoscenza tra me e loro. Un’esperienza che mi è piaciuta tantissimo. Oggi non sono più docente di disegno, soltanto scrittore.

Ci parli dei suoi progetti futuri
Wilson Vieira: È già in produzione un albo spaghetti-western chiamato Chasco – Sulle tracce degli avvoltoi, disegnato da Ronald Guimaraes un bravissimo disegnatore brasiliano, continuare a scrivere la serie Cangaceiros – Uomini di Cuoio, sempre con i disegni del disegnatore Anilton Freires ho già scritto le prime quattro storie, scrivo anche delle storie di horror per Portogallo sulla rivista BDJornal, Francia sulla rivista La Bouche du Monde, e Italia sulla rivista Walhalla e per la rivista Quadrix Comics qui in Brasile e tante altre. Scrivo, anche per il sito portoghese Tex Willer Blog dell’amico José Carlos Francisco detto Zeca, l’Alfabeto del Vecchio West, dove parlo un pò della vita del cowboy americano e lui parla tutto su Tex Willer. Ho scritto, anche, dei pocket books su um personaggio western creato da me: GRINGO in 16 episodi, vedrò se riesco a pubblicarli questo anno, questo lavoro mi piace tantissimo, anche per la tematica, in quanto racconta la Guerra Civile Americana. Tra l’altro ho pubblicato qui in Brasile 2006 l’albo a fumetti: Gringo – O Escolhido (Gringo – L’eletto), il quale parlava superficialmente di questo personaggio.






FLASH...FLASH...THE GRINGO GRAPHIC NOVEL IS ALREADY BEING SOLD IN EUROPE AND JAPAN IN THE ORIGINAL PORTUGUESE VERSION!!

FLASH...FLASH...LA GRAPHIC NOVEL GRINGO È GIÀ IN VENDITA IN EUROPA E GIAPPONE NELLA VERSIONE ORIGINALE PORTOGHESE!!

NOTÍCIA RÁPIDA...A GRAPHIC NOVEL GRINGO JÁ ESTÁ SENDO VENDIDA NA EUROPA E NO JAPÃO NA VERSÃO ORIGINAL EM PORTUGUÊS!!



Di Ivano Garofalo

domenica 27 marzo 2016

STAFF DI IF - WILSON VIEIRA - FUMETTO JOVEM BRANCO - 1980 - ITALY







STAFF DI IF
Gruppo di autori di fumetti creato da Gianni Bono nel 1973. 
Collabora con varie Case editrici italiane e straniere riprendendo gli stili più diversi sia nel genere realistico che comico. 
Per la Daim Press scrive varie storie di ZAGOR e disegna alcuni episodi de IL PICCOLO RANGER,MISTER NO, MARTIN MYSTÈRE, DYLAN DOGTEX e Zona X
Dal 1982 è nutrita la produzione per i periodici Disney.

FUI O PRIMEIRO E ÚNICO QUADRINHISTA BRASILEIRO DESENHAR UM PERSONAGEM BONELLI: IL PICOLLO RANGER.

SONO STATO IL PRIMO ED UNICO DISGNATORE A FUMETTI BRASILIANO A DISEGNATORE UN PERSONAGGIO BONELLI: IL PICOLLO RANGER.

I WAS THE FIRST AND ONLY BRAZILIAN COMIC DRAWER TO DRAW A BONELLI CHARACTER: THE LITTLE RANGER.


Elenco dettagliato dei componenti:

Gianni Bono - coordinatore
Raffaella Tedde - amministratrice
Stefania Medicina - segretaria
 
Sceneggiatori
 
Mirko Beccio
Sestino Aurelio
Gina Carelli
Mariella Crpinello
Enrico Demme
Luigi Naviglio
Andreina Repetto
Alfredo Saio
Claudia Salvatore
Gustavo Sponselli
 
Matite
 
Eliana Bondi
Giancarlo Colombo
Giovanni Crivello
Milena de Amoli
Lucio de Giuseppe
Gino Esposito
Alberto Gnudi
Carlo Leone
Filipo Libertà
Carlo Moggia
Gabriela Molisso
Roberto Revello
Alessandro Sisti
Cinzia Torti
Wilson Vieira
 
Inchiostratori
 
Augusto Chizzoli
Vittorio Coliva
Danilo de Ferrari
Pierino del Prete
Domenico Marino
Luciano Santo Milano
Paolo Montan
Benito Naselli
Andrea Rocuzzo
Marcello Toninelli
 
Lettering
 
Anna Bassino
Aida Calello
Claudio Lanza
 
 
Coloristi
 
Dino Buset
Filomena del Prete
Grabriella Grisanti
Primo Marcarini
Claudio Strada
 
Per chi hanno lavorato
 
Altamira - Il piccolo ranger
Ampatoys - Scatole per biciclette super-eroi
Arnoldo Mondadori Editore - Supergulp
Aster - Diabolik
Bassetti - Lenzuola e asciugamani
Cartorama - Quaderni Uomo Ragno
Casa Editrice Dardo - Supereroica - Uomini e Guerra
Casa Editrice Universo - Bliz - Albo - Il Monello - Intrepido
Ediperiodici - Oltretomba - Terror - Terrorblù
Editoriale Corno - Alan Ford - Eureka - Maxmagnus
Editrice Cenisio - La Furia del West - Silvestro - Tarzan
Eura Editoriale - Lanciostory - Skorpio
Nuova Vallecchi - Silvestro - Tarzan
Rizzoli Editore - I grandi manuali (L'uomo Ragno) 
Sagedition - Sandokan - Tarzan


Wilson Vieira è un autore brasiliano noto per la sua lunga carriera come fumettista e illustratore, che ha lavorato anche in Italia negli anni '70, disegnando per editori come la Bonelli e realizzando storie per personaggi come Diabolik, Tarzan e l'Uomo Ragno. Dopo essere tornato in Brasile nel 1980, ha continuato a insegnare, tradurre fumetti e creare le sue opere, come la saga brasiliana "Cangaceiros - Homens de Couro".
Carriera e Opere
Lavori in Italia:
Vieira ha lavorato in Italia dal 1973 al 1980, collaborando con lo Studio Staff di IF, disegnando per publisher italiani e stranieri.
Fumetti e Personaggi:
Ha contribuito alla realizzazione di storie per personaggi molto noti come Piccolo Ranger, Diabolik, Tarzan, L'Uomo Ragno, Hondo, Davy Crockett ed El Tigre.
Periodici:
Ha anche collaborato con riviste come Il Monello e Intrepido.
Ritorno in Brasile:
Una volta tornato in Brasile, ha iniziato ad insegnare storia dell'arte e fumetti.
Opere Personali:
Nel 2000, ha creato la saga brasiliana Cangaceiros - Homens de Couro (disegnata da Eugenio Colonnese) e la miniserie western Gringo.
Traduzioni:
Ha tradotto anche molti episodi del fumetto italiano Ken Parker per il mercato brasiliano.


                

Si chiama Wilson Vieira ed è un artista brasiliano.
Ma la sua matita è passata anche da Genova/Staff di IF.
Seu nome é Wilson Vieira e é um artista brasileiro.
Mas o seu lápis também passou por Gênova/Staff di IF.
His name is Wilson Vieira and is a Brazilian artist.
But his pencil also passed through Genoa/Staff di IF.


Alcuni dei miei lavori, per lo STAFF DI IF - GENOVA - ITALIA 









1975 - Jackie - n.o 1 - Capa/episódio - Terrore sulle piste - Emmevi Editrice - Milano
1975 - Jackie - n.o 2 - Capa/episódio - Nell'Inferno di Indianapolis - Emmevi Editrice - Milano
1975 - Jackie - n.o 3 - Capa/episódio - L'ora della verità - Emmevi Editrice - Milano
1975 - Jackie - n.o 4 - Capa/episódio - La freccia azzurra - Emmevi Editrice - Milano
1975 - Jackie - n.o 5 - Capa/episódio - Asfalto che scotta - Emmevi Editrice - Milano
1975 - El Tigre - n.o 1 - Capa/episódio - Agguato a Portobelo - Emmevi Editrice - Milano
1975 - El Tigre - n.o 2 - Capa/ episódio - All´arembaggio - Emmevi Editrice - Milano
1975 - El Tigre - n.o 3 - Capa/episódio - Condannata a morte - Emmevi Editrice - Milano
1975 - El Tigre - n.o 4 - Capa/episódio - La trappola - Emmevi Editrice - Milano
1975 - El Tigre - n.o 5 - Capa/episódio - La fine del traditore - Emmevi Editrice - Milano
1975 - Hondo - n.o 1 - Episódio - E lo chiamarono…Hondo - Edizioni Edinational - Milano
1975 - Davy Crockett - n.o 1 - Episódio - L´ultimo dei mohicani - Edizioni Edinational - Milano
1975 - Davy Crockett - n.o 2 - Episódio - Nella tana di Aqualung - Edizioni Edinational - Milano
1975 - Davy Crockett - n.o 3 - Episódio - Gli uomini albero - Edizioni Edinational - Milano
1975 - Davy Crockett - n.o 4 - Episódio - Duello mortale - Edizioni Edinational - Milano
1975 - Davy Crockett - n.o 5 - Episódio - La spia - Edizioni Edinational - Milano
1975 - Diabolik - Anno XV - n.o 22 - Capa/episódio - Lotta per un´eredità - Astorina - Milano
1977 - Diabolik - Anno XVI - n.o 3 - Capa/episódio - Corsa ai gioelli - Astorina - Milano
1977 - La Furia del West - n.o 9 - Episódio - Una prova di coraggio - Editrice Cenisio - Milano
1977 - La Furia del West - n.o 27 - Episódio - L'idolo Atzeco - Editrice Cenisio - Milano
1977 - La Furia del West - n.o 42 - Episódio - L'appuntamento sul set - Editrice Cenisio - Milano
1977 - Tarzan - n.o 38 - Capa - Editrice Cenisio - Milano
1977 - Coyote - n.o 15 - Episódio - Morte di un killer - Geis - Milano
1977 - I Trasferelli Libri - Ilustração e Figuras - Kung Fu - Gillette Italy S.p.A. - Milano
1977 - I Trasferelli Grinta Giochi - Ilustração e Figuras - Cesare Conquista la Gallia - Gillette Italy S.p.A - Milano
1977 - I Trasferelli Grinta Giochi - Ilustração e Figuras - La Battaglia di Solferino - Gillette Italy S.p.A. - Milano
1978 - Super Eroica - Anno XIV - n.o 297 - Episódio - Il caporale Piccola Volpe - Casa Editrice Dardo/Fleetway Publications - Milano/London
1978 - Tarzan - n.o 40 - Capa - Editrice Cenisio - Milano
1979 - L´Uomo Ragno (Spider-Man) - Ilustração - Arnoldo Mondadori Editore/Marvel Comics Group - Milano
1980 - Il Piccolo Ranger - n.o 198 - página 68 - Episódio - La peste africana - Altamira (SBE) - Milano
1980 - Il Monello - Anno XLVI - n.o 28 - Episódio - Qui Commissario Norton - Casa Editrice Universo - Milano
1980 - IF - Immagini e Fumetti - n.o 13/14 - Episódio - Jovem Branco - Staff di If - Genova
1980 - IF - Immagini e Fumetti - n.o 15/16 - página 47 - Ilustração/Divulgação - Il Piccolo Ranger - Staff di If - Genova
1981 - Il Piccolo Ranger - n.o 206 - Episódio - Carovane combattenti - Altamira (SBE) - Milano
1981 - Il Piccolo Ranger - n.o 207 - Episódio - Tragica Magia - Altamira (SBE) - Milano
1981 - L´Uomo Ragno (Spider-Man) - Capa/Ilustrações - Octopus sfida L'Uomo Ragno - Arnoldo Mondadori Editore/Marvel Comics Group, a division of Cadence Industries Corporation - libri TV - Milano
1981 - I Supereroi - (Coleção) - Ilustrações - Octopus sfida L'Uomo Ragno - I Fantastici Quattro - Arnoldo Mondadori Editore - libri TV - Milano
1984 - Il Piccolo Ranger - n.o 250 - Episódio - Terra di confine - Altamira (SBE) - Milano
1984 - Il Piccolo Ranger - n.o 251 - Episódio - Il re della frontiera - Altamira (SBE) - Milano




giovedì 24 marzo 2016

GIOVEDÌ 24 MARZO 2016

MEDICINA: MEDICI CIARLATANI, FALSI PROFESSORI... CURANDERAS! IL "FAI DA TE" DEL COWBOY! LA STORIA DEL WEST by WILSON VIEIRA (XXXIII PARTE)

di Wilson Vieira

Giunto alla 33esima parte della Storia del West il nostro carissimo amico e collaboratore carioca Wilson Vieira - esperto nell'epoca della Frontiera e fumettista internazionale - si occupa, tra il serio e il faceto, di una figura - di un topos addirittura - celebrata anche nella grande opera lirica italiana (più precisamente nell'Elisir d'amore di Donizetti con il personaggio Dulcamara), la figura del medico da strapazzo! Tutto ciò inserito nel più ampio contesto della questione sanitaria ai tempi dei cowboy: roba da far accapponare la pelle! Augurandovi buona lettura e buon divertimento vi segnaliamo che le immagini non bonelliane sono state scelte e posizionate nel testo dallo stesso Wilson. (s.c. & f.m.)


sabato 20 febbraio 2016

DIME WEB - LA STORIA DEL WEST© - BY WILSON VIEIRA - ITALIA



FOR WILSON VIEIRA...

CREATOR: THE STORY OF THE WEST
VISUAL ART - BY: STUDIO KAWI - BRAZIL

PARA WILSON VIEIRA...
CRIADOR:A HISTÓRIA DO OESTE
ARTE VISUAL - POR: STUDIO KAWI - BRASIL

PER WILSON VIEIRA...
CREATORE: LA STORIA DEL WEST
ARTE VISIVA DI: STUDIO KAWI - BRASILE



GIOVEDÌ 10 OTTOBRE 2013

IL FONDATORE DI ROMA. WILLIAM FREDERICK CODY: BUFFALO BILL! LA STORIA DEL WEST by WILSON VIEIRA. I PARTE

Continua, con questa biografia di Buffalo Bill, la collaborazione di Wilson Vieira (per i pochi che ancora non lo sapessero, fra le mille cose, Wilson è stato anche disegnatore del Piccolo Ranger) a Dime Web. L'articolo in questione - in una forma leggermente diversa - in Rete era già apparso (in portoghese) sul sito Tex Willer Blog e (in italiano) sul blog di Wilson e su Spaghetti Western. Su Dime Web non è la prima volta che parliamo di West anche al di fuori dei confini strettamente fumettistici; prova ne sia la nostra cronologia ragionata della Collana I Protagonisti di Rino Albertarelli. (s.c. & f.m.)



Buffalo Bill ritratto alla fine del XIX secolo

Nato il 26 febbraio 1846 nella fattoria del padre nello Iowa, quarto di otto fratelli, William Frederick Cody aveva diciotto anni quando si arruolò nell'esercito Nordista come conducente di carri.
La leggenda americana di Buffalo Bill è alimentata da tre fonti principali: dall'uomo, dal Wild West Show e dalle innumerevoli storie pubblicate. Da ragazzo fu per poco tempo corriere nel Pony Express: fu il più famoso - senza dubbio. Poi fu soldato. Dopo la Guerra Civile, quale cacciatore di bisonti, rifornì le cucine della ferrovia del Pacifico nel Kansas, e infine partecipò come scout (esploratore, guida, cercatore di piste) dell'esercito degli USA, alle battaglie contro i Cheyennes e i Sioux.
Il famoso scout si sposò a vent'anni; con un marito così inquieto e spesso assente per mesi, Laura - con le figlie Arta e Ora - ebbe fino all'ultimo una vita difficile. Tra l'altro Buffalo Bill non disprezzava le avventure sentimentali. A ventidue annivtentò alcune grosse speculazioni terriere che si concluderanno disastrosamente. Fondò una città che chiamò Roma, nel Kansas, che da principio si popolò rapidamente. Ma un suo rivale creò una città poco lontano - Hays City - essendo un miglior politicante di Cody, riuscì a ottenere che il tracciato della ferrovia Kansas-Pacific passasse più vicino a Hays City che a Roma. In breve, l' unica famiglia che rimase a Roma fu quella di Buffalo Bill. 


Il Buffalo Bill di Pini Segna (1951)



Tex e Buffalo Bill visti da Claudio Villa nel 2008 (Collezione Storica a Colori n. 39).


Nel 1872 Buffalo Bill organizzò una caccia al bisonte per conto del granduca Alessio, fratello dello zar Alessandro III di Russia, in viaggio d'istruzione negli Stati Uniti. Il granduca non era un gran tiratore, ma si narra che Buffalo Bill, sparando all'unisono alle sue spalle, fosse riuscito a dargli l'impressione di aver ucciso un buon numero di bisonti. Entusiasta, il granduca lo colmò di regali, tra i quali una splendida pelliccia. Cody aveva già il titolo di colonnello conferitogli ad honorem dalla Guardia Nazionale del Nebraska. Per illustrare un'abitudine che non era esclusivamente degli indiani, riportiamo le parole di Buffalo Bill quando descrisse uno scontro con i pellerossa nell'Arkansas, presso Fort Larned. Posti in fuga i nemici con l'aiuto dei suoi uomini Buffalo Bill concluse: Scotennammo i due che avevamo ucciso e tornammo al forte.
 
Annie Oakley al Wild West Show di Buffalo Bill

Le biografie e le autobiografie di Buffalo Bill non si contano. È noto che dettando le sue avventure egli spesso le esagerò o addirittura le inventò. Una delle sue imprese sicuramente autentica è quella che lo vede quattordicenne tra i cavalieri del glorioso Pony Express. Gli abitanti delle zone più remote chiedevano di ricevere la posta più rapidamente. Con le normali diligenze una lettera impiegava 21 giorni da San Francisco a New York. Per 125 dollari al mese i più quotati cavalieri del West riuscivano a consegnarla in metà tempo. L'intero percorso del Pony Express lo compie qualche anno più tardi. Essendo stato ucciso dagli indiani il cavaliere che doveva dargli il cambio, egli percorre senza fermarsi 450 chilometri cambiando ventun cavalli. È un primato che rimane imbattuto. Nel 1872 venne eletto alla Camera dei Rappresentanti del Nebraska e nel 1883 fondò il suo famoso Wild West Show, nel quale esibiva indiani, cowboy e tiratori scelti del Selvaggio West. Dopo la sua morte, avvenuta a Denver nel Colorado, furono scritte molte centinaia di biografie eroiche che si contraddicevano fra di loro. Come eroe della leggenda del West, Cody ha infatti le carte in regola: egli non solo la visse personalmente, ma forse più di tutti contribuì alla sua formazione e alla sua diffusione nel mondo. Meglio di ogni altro westerner (uomo del West), Buffalo Bill conobbe la turbolenta e avventurosa vita della frontiera fra il 1860 e il 1880: durante questi venti anni egli ebbe modo di partecipare al conflitto fra Nord e Sud, di assistere all'uccisione di suo padre, di servire nel corpo dei postini a cavallo, di far la guida dell'esercito nelle guerre contro i pellerossa (è rimasto famoso il suo duello all'arma bianca con il capo indiano Mano Gialla, pochi giorni dopo la battaglia di Little Big Horn), di essere più volte assalito dai banditi e dagli indiani.


Poster d'epoca del Wild West Show (1912).


William Cody aveva meritato il suo soprannome partecipando al più grande massacro di animali della storia: la caccia ai bisonti fra il 1860 e il 1880. Assunto come cacciatore professionista dalla compagnia ferroviaria Kansas Pacific con l' incarico di procurare la carne agli operai che preparavano le massicciate e posavano le rotaie, in pochi mesi uccise ben 4000 bisonti. Nel 1870, quando aveva apenna ventiquattro anni, Buffalo Bill era già un eroe leggendario, tanto che il popolare scrittore Ned Buntline ne fece il protagonista di un suo romanzo, Il Re della Frontiera, che venne venduto a milioni di copie. Negli anni della sua maturità, quando ormai il West era già stato "civilizzato", William Cody pensò di sfruttare la sua fama organizando un grande circo, il Wild West Show, con il quale - insieme all'infallibile carabina Lucrezia Borgia e all'inseparabile cavallo Brigham - girò il mondo (andò anche a Genova), ottenendo grande successo e favolosi guadagni. Quando Buffalo Bill iniziò la sua carriera teatrale, acquistò la dilligenza Deadwood, sopravvissuta a mille avventure, e la trasformò in uno del personaggi del suo circo. Inutile dire che gli spettacoli del circo si basavano soprattutto su scene di attacchi alla diligenza, di combattimenti con gli indiani (lo stesso capo Toro Seduto fu per qualche mese un'attrazione del circo) su esercizi di tiro con la pistola e con la carabina. Anche l'imbattibile tiratrice Annie Oakley fece tappa in tutte le principali città del mondo, riscuotendo entusiastiche accoglienze ovunque.





La sua carriera di attore iniziò nel '72: recitò a Chicago in un dramma di avventure del West scritto appositamente per lui. La prima sera, dopo poche battute, non riuscì più a pronunciare una parola e il pubblico cominciò a fischiare. Fortunatamente l'impresario ebbe l'idea di scatenargli contro gli indiani dellatroupeIn pochi minuti - racconterà poi - Bill li fece fuori tutti tra le grida del pubblico entusiasta.
Ben presto, però, la buona stella di Buffalo Bill tramontò ed egli dovette vendere il circo e accettare un impiego. Negli ultimi anni di vita l' eroe americano che aveva guadagnato e perso milioni di dollari divenne un relitto che cercava di scordare il passato con l'alcool... 
Morì il 10 gennaio 1917.


La tomba di Buffalo Bill a Golden (Denver) in Colorado.


Wilson Vieira 

P.S. Trovate i link alle altre parti della Storia del West di Wilson Vieira nella pagina delle Cronologie!

WILSON VIEIRA: INTERVISTA BY MASSIMILIANO PUGLIESE


WILSON VIEIRA: INTERVISTA TRA RICORDI E PROGETTI…



15 Votes

Sono in contatto con l’amico Wilson Vieira da più di un anno e in questo tempo ho avuto modo di aggiornarmi sui sui lavori e godere del piacere di vedere le sue nuove tavole, ora gli ho chiesto la possibilità di una intervista da pubblicare per i lettori di Fumettandoblog e come sempre è stato pronto e veloce nel rispondere.
Premetto che ho disubbidito a Wilson e ho mantenuto le sue risposte senza intervenire (tranne il minimo indispensabile) con le correzioni linguistiche che lui stesso mi aveva chiesto, l’italiano di Wilson è ottimo e comprensibile e a mio parere trasmette molta carica di umanità e simpatia.
Per chi non conoscesse il percorso professionale di Wilson può cliccare QUI
Ciao Wilson, felici di averti tra noi e grazie per la tua disponibilità e cortesia…Iniziamo quindi con la prima domanda:
Cosa ha significato per la tua formazione studiare in Italia?
R – Caro Massimiliano, ha significato tantissimmo direi, come sai bene la nostra cultura qui in Sudamerica è molto, molto diversa li da voi tutti e di tutta l’Europa, per forza; per la nostra storia e per la vostra storia. Perciò conoscere questo altro mondo ti riempie di tante cose sconosciute, belle che vuole sempre più, capisci? E poi studiare quello che te piace è tutta un’altra cosa, vero? Senza dimenticare i tanti cari amici che ho lasciato in tutta l’Italia. E tutto mi è servito tantissimo poi quando sono poi tornato qui in Brasile e sono diventato insegnante di disegno, aiutando così tanto i miei allievi, per un lungo periodo della mia vita.
Hai vissuto esperienze di lavoro con la casa editrice Bonelli e la Aster (le sorelle Giussani), cosa ricordi del rapporto con queste “colonne” del fumetto made in italy?
R – Ricordo tante belle e buone cose, per forza. Prima che per arrivare a disegnare questi personaggi così importanti nel mondo degli fumetti Italiani, due icone mondiali, è stato veramente meraviglioso e una vittoria mia, come professionista del fumetto inserito nello Staff di IF di Gianni Bono. Inoltre, come disegnatore brasiliano sono stato il primo e l’unico a disegnare Il Piccolo Ranger per Bonelli e il primo e l’unico a disegnare Diabolik, così come il primo e l’unico a disegnare i personaggi Tarzan e L’Uomo Ragno in Europa. Veramente non mi sono reso conto allora di tutto questo,  quando li disegnavo con vero piacere, oggi invece sono consepevole di queste realizzazioni e come professionista mi sento veramente orgoglioso di tutto quanto, felice di essere stato  un artista brasiliano nel fumetto italiano. 
Come ti sei trovato a disegnare personaggi così diversi tra loro come ad esempio Il piccolo Ranger, Diabolik, L’uomo ragno?
R – È come dicevo prima, io disegnavo con passione proprio come un lavoro che mi piaceva tantissimo, tra l’altro in quello studio disegnavamo di tutto, tanti personaggi diversi che per noi era normale affrontare le diversità grafiche e caratteriali dei personaggi, capisci? Guerra, horrore, avventure, erotici e così via.
              Parlaci del mercato del fumetto in Brasile,che realtà       vivi e rispetto all’Italia che differenze importanti ci sono?
R – Abissali caro Massimiliano, qui ci sono poche case editrici, poche testate, pochi personaggi.
In Brasile chi fa fumetti (sceneggiatori, disegnatori e anche editori) sono tutti degli veri guerrieri che lottano contro tutto e tutti. La maggioranza degli fumetti in edicola, fumetterie o librerie sono tutti americani, per noi non esistono  spazi e ci sono pure tanti fumetti Bonelliani…è una lotta veramente diseguale, credimi.
Torniamo a te, che ci puoi dire di progetti in corso o futuri?
R –  Questi ci sono, sempre. Un albo western chiamato: Chasco – Sulle tracce degli avvoltoi, con il disegnatore Ronald Guimaraes. Un’altro albo chiamato: Il Guerriero Fantasma della mia serie  sugli cangaceiros, con il disegnatore Anilton Freires. E anche un”altra serie mia in pocket books (sono 16) con un personaggio chiamato: Gringo. E tante altre piccole storie che pubblico in Brasile, Italia e Portogallo, disegnate da bravi disegnatori brasiliani.
Ringraziamo Wilson e vi lasciamo con alcune tavole tratte dai suoi lavori:
Massimiliano Pugliese

BRAZILIAN AUTHOR – WILSON VIEIRA - SELECTED BRAZILIAN AND INTERNATIONAL PUBLICATIONS - 1973 - 2026...

  VOCÊ ME CONHECE PROFISSIONALMENTE...EM QUADRINHOS E LIVROS DE VERDADE!? TENHO A CERTEZA DE QUE NÃO!! MI CONOSCI DAVVERO...NEI FUMETTI E NE...